
Il meccanismo è semplice. Arriva un sms da uno sconosciuto, lo si apre e si installa così un programma sul cellulare che consente il collegamento con un altro cellulare: malintenzionati e criminali possono così ascoltare le conversazioni telefoniche.
La truffa via cellulare, ormai, sembra essere sempre più diffusa. Prima i messaggi che ti invitano ad ascoltare la segreteria telefonica chiamando un 899 e che svuotano le ricariche; poi sms del tipo "Chiami il numero 02/......... di Servizi Interbancari per verificare la transazione con la sua carta di credito, al fine di verificare usi fraudolenti" e che svuotano il conto corrente. Ora gli sms-spia che violano la privacy.
Due le regole per non incappare nelle conseguenze del software spia le suggerisce il vicequestore Domenico Foglia, a capo del dipartimento regionale della Polposta che conduce le indagini: non visualizzare i messaggi (sms o mms) sospetti provenienti da un mittente non identificato, ma soprattutto qualora visualizzati, non salvarli in memoria. "Allo stato, infatti - dice - riteniamo che il software si installi con il salvataggio in memoria del messaggio. Cancellarlo subito dovrebbe preservare l'utente da sgradevoli sorprese". Il software pirata è in grado anche di localizzare l'apparecchio: "Questo perché il programma Polifemo (ma ce ne sono altri simili con nomi diversi), nasce per fini assolutamente leciti, ad esempio per l'individuazione dell'apparecchio in caso di furto o per monitorare un anziano o un bambino in casa da solo".
Ma bisogna fare anche attenzione alle tariffe e tenere d’occhio il credito: il software duplica i messaggi in partenza.
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